Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)
Home La Cultura di Golasecca

La Cultura di Golasecca

There are no translations available.

Sulle ali dell'entusiasmo, dopo il successo riscosso con l'attivazione del Museo della Radio del Monte Ceneri , l'Insubria Radio Team è nuovamente pronto a scendere in campo domenica 23 ottobre dalle 10:00  (circa) dall'Agriturismo Tenuta Tovaglieri di Golasecca (VA) nel cuore del Parco Naturalistico Lombardo della Valle del Ticino  per dare risalto alla Cultura di Golasecca, divulgando quindi ai radioamatori d'Italia, d'Europa e speriamo anche di raggiungere anche altri continenti, parte della storia dell'Insubria ed il nostro bellissimo Parco.
Il territorio circostante l’uscita del Ticino dal lago, caratterizzato da una serie di ghiaioni e cateratte, che giustificano il toponimo di “Golasecca”, era protetto da un anfiteatro di colline moreniche e si costellò di piccoli e grandi villaggi, con scali per la gestione della navigazione e controlli nei punti nodali di scambio dei prodotti provenienti dall’ambiente mediterraneo-etrusco e destinato ai mercati transalpini.
Significative testimonianze, restituite da necropoli rinvenute in occasioni di scavi, hanno permesso di verificare l’appartenenza degli abitatori a penetrazioni di origine celtica e da qui ebbe inizio la storia dell'Insubria, il territorio che ci rappresenta.
Con questa denominazione viene definita una particolare cultura protostorica, sviluppatasi nel Canton Ticino, nei Grigioni e nell’area nord-occidentale della penisola italica, tra le Alpi ed il Po, specialmente intorno al bacino verbano ed a quello comasco, tra il IX ed il IV secolo a.C., durante la prima età del Ferro. A testimonianza è ancora ben conservato il sito  archeologico del Monsorino, dove nell’area recintata sono conservati, databili al VII-VI secolo a.C., tre recinti funerari circolari, tipico Cromlech dell'epoca, due di forma rettangolare e 46 tombe riunite a piccoli gruppi forse relativi a nuclei familiari.
Per la storia più recente troviamo dei reperti di archeologia ferroviaria risalente al 1858  poco prima della comparsa delle vere ferrovie. L'opera fu ideata dapprima da Carlo Cattaneo che assieme a Francesco Besozzi e Giovan Battista Frattini ideò nel 1846, con un accordo scritto che formalizzò la cosidetta Ipposidra, altrimenti conosciuta come "Ferrovia delle Barche",  progetto che venne ultimato nel 1851 dall'Ing. Giacomo Bermani.
Lunga circa 18 km,  le barche di ritorno da Milano venivano issate su vagoni piatti ad otto ruote trainati da tre pariglie di cavalli per sopperire alle difficoltà di risalita verso il Lago Verbano per le rapide presenti nel tratto da Tornavento a Sesto Calende.

 

Add comment


Follow us on

FacebookTwitterYoutubeGoogle

Support us

Sezione HB9IRC

Banner

Real Time Propagation

Propagation Graph

News from DXCoffee.it

DX News

Banner
Banner

Partnership

Banner
Banner