In ricordo di Ada I1MQ – S.K. 13/9/2016

1959

Ada I1MQ – la prima YL italiana telegrafista: 80 anni di storia del radiantismo italiano

In questa pagina dedicata alla memoria di Ada, ripropongo l’articolo che venne pubblicato su Radio Rivista nel maggio 2007, sicuramente quello che ritengo sia il più bello che ho scritto negli anni della mia collaborazione con l’organo ufficiale ARI, il più difficile per una neofita della scrittura creativa e che ha fatto nascere tra noi una grande amicizia.

Orgogliosi di averti avuto nel nostro Team.

Il tuo nome era scritto negli elenchi Soci di molte Associazioni, soprattutto di marconisti e della Marina Militare, alla quale apparteneva il tuo amato papà. L’averti avuto con noi e molto attiva in occasione del Diploma VARESE 2008 e prime edizioni del Friendships ci ha riempito d’orgoglio e fatto apprezzare la tua grande professionalità e buon cuore.

Nonostante i tuoi 91 compiuti lo scorso mese di luglio, la lunga ed invalidante malattia non avremmo mai voluto ricevere la triste notizia che ci ha dato Beppe, quel tuo figlio che fino all’ultimo ti accendeva la radio per farti ascoltare il CW, per te la miglior terapia al mondo  nonostante l’Alzheimer.

Quella telegrafia che papà Giovanni ti aveva trasmesso nel DNA, che hai imparato da piccina e che esercitavi in radio a sua insaputa da quando avevi 13 anni e che ti ha fatto scrivere 80 anni di storia del radiantismo italiano.

R.I.P. cara Ada assieme al tuo inseparabile tasto verticale che i tuoi amati figlia Anna e Beppe hanno voluto che ti accompagnasse anche in questo viaggio.

Ciao Ada,

sarai sempre nei nostri cuori!

L’articolo che venne pubblicato su Radio Rivista nel maggio 2007

Se non fosse stato per l’elenco dei Top Honour Roll A.R.I. conferiti nel 2006 e pubblicato lo scorso anno su Radio Rivista, forse non avrei mai conosciuto Ada I1MQ; purtroppo non ho ancora vinto il panico da tasto, pertanto non sarebbe stato per me possibile incontrarla in frequenza in uno dei suoi QSO quotidiani che tiene in grafia, il CW il leit-motiv della sua vita, che ha scandito i tempi dall’infanzia, all’adolescenza ed ancora ora le tiene compagnia tutti i giorni.

Figlia di Giovanni Garibaldi I1GA/I1MQ, , da tutti chiamato “Nanen”, allievo della Scuola per Semaforisti di Varignano nell’anno accademico 1912-1913 ed iniziò la sua carriera come sottocapo RT della Regia Marina nel 1915, ottimo Radioamatore, come ne ha dato testimonianza l’amico ed Ufficiale Marconista Attilio I1BAY che scriveva: “iniziò le sue trasmissioni con un apparato a scintilla autocostruito…riceveva la telegrafia sul solo soffio della portante, poiché i ricevitori di allora erano privi del circuito eteroidina”.
Le trasmissioni radioamatoriali in CW di papà Giovanni, erano per Ada dapprima una sorta di piacevole ninna nanna, quando da piccina ascoltava i suoi collegamenti prima di addormentarsi, poi dal 1937 a soli 13 anni i primi QSO in 20 mt. di nascosto del padre come secondo operatore MQ/YL, scovando il trasmettitore dal forno della cucina a legna dove veniva custodito e nascosto.
Già allora fece i primi QSO con I1KRT Tullio Ricchetti, in seguito I1UX e quindi I1MM e nell’ingenuità della sua giovane età, non avrebbe mai pensato che la telegrafia sarebbe stata anche galeotta.
Dopo qualche anno ebbe inizio una capitolo della vita di Ada che è vera e propria “Storia” ed al di là delle ideologie e dei credo politici, è degna di essere narrata come testimonianza storica.
All’età di 17 anni venne “invitata” dalle autorità (che avevano un elenco dei dilettanti italiani) a svolgere un possibile servizio mlitare nell’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Albenga o presso la stazione meteorologica di Sanremo e quindi si iscrisse al corso di marconista presso l’Istituto Tecnico “G. Ruffini” di Imperia, che all’inizio frequentò solo sporadicamente, in quanto si annoiava dalle trasmissioni troppo lente dell’alfabeto Morse per la sua esperienza già maturata in radio ed infine superò l’esame alla velocità di 80 caratteri al minuto, risultando prima nella graduatoria di 19 allievi con il punteggio di 20/20 conferitole dalla commissione presieduta dal Direttore del corso e Preside Dott. Galati Rosario, il Maggiore Bernardo Anselmi, Vice Comandante del Centro Federale di Mobilitazione Civile (l’antenata dell’attuale Protezione Civile) ed il fascista Bordino Mario, istruttore pratico del corso.
Successivamente Ada superò un altro esame a Genova alla presenza di Ufficiali della 1a ZAT di Milano, quindi si stabilì per due mesi nel capoluogo lombardo per un corso di perfezionamento presso la 1a Zona Aerea Territoriale – Comando 1a Squadra Aerea –Direzione delle Telecomunicazioni e dell’Assistenza al Volo, alla fine del quale venne destinata all’aeroporto di Mirafiori Torino e duro fu per lei il distacco da casa a soli 18 anni, ma nonostante tanti pianti per la nostalgia della sua famiglia, rimase in servizio fino all’armistizio, firmato l’8 settembre del 1943.
Dall’aprile del 1944 al 25 aprile 1945 svolse servizio nella Repubblica Sociale Italiana come Ausiliaria Marconista presso l’Ispettorato G.N.R. di Frontiera, dove ogni giorno riceveva le notizie in radiotelegrafia dell’Agenzia ANSA che allora trasmetteva da Roma, occupata dalle truppe alleate. Alla fine del conflitto mondiale questo incarico le costò la rasatura a zero dei capelli ed un mese di prigione, condanna lieve a confronto di molte sue camerate che pagarono con la vita.
Siamo nel 1950 ed Ada ottenne finalmente la sua licenza radioamatoriale, che le permetteva di uscire con un nominativo tutto suo, quasi un “vanity call” per una persone speciale come lei: I1ADA. Putroppo non fu la prima YL italiana, in quanto l’anno precedente una signora di Vicenza, Lolly Balboani operatrice di fonia, ottenne l’indicativo I1BL, ma poco conta, Ada era ed è la prima e la più grande radiotelegrafista italiana!
In quegli anni incontra ancora in frequenza I1MM Tullio ed i collegamenti si fecero sempre più frequenti….fino a quando nel 1954 fecero il più importante QSO della loro vita: si sposarono!
Arrivarono due pargoletti Beppe ed Anna ad allietare le giornate dei coniugi Ricchetti ed Ada mise da parte il tanto amato tasto per fare la mamma a tempo pieno e presa da questo importantissimo impegno, si dimenticò di rinnovare la licenza, lasciandola scadere.
Il 1965 fu un anno molto triste per Ada, perché perse l’amatissimo papà e 4 anni dopo ottenne nuovamente la licenza radioamatoriale con l’esonero da tutti gli esami, richiedendo l’attuale nominativo in ricordo del padre.
Purtroppo nel 1991 anche Tullio divenne SK ed il tasto è stato per Ada di aiuto per superare i momenti più tristi, alleviandole i disagi della solitudine sebbene amatissima dai figli e nipoti.
Ancora oggi I1MQ, classe 1924, riempie le sue giornate con i QSO in radio rigorosamente in telegrafia, partecipa a contest ed Award, è orgogliosissima di essere la Socia HM003-AM1419 del Italian Naval “Old Rhythmers” Club, nonché A.R.I. Honour Roll n° 36.
Questo è solo il “primo capitolo” della storia di Ada che racconto su queste pagine; le ho promesso di andarla a trovare presto nella sua Diano Marina e sicuramente avrà ancora molto da raccontarmi, altre pagine di storia della più grande Radioamatrice italiana che doverosamente porterò a conoscenza dei lettori.

Fulvio ed io la andammo a trovare nel settembre del 2011, ci mostrò la sua stazione, i suoi Award e parlammo tanto da “amiche” ed in quel momento mi resi conto di aver già raccontato tutto di lei e non c’era bisogno di scrivere un secondo capitolo della YL italiana conosciuta in tutto il mondo dei cultori del CW e che è stata per noi di Insubria Radio una Socia molto attiva “on air”.